venerdì, maggio 20, 2005

VERO o FALSO ?

Il giornalista era stato fermato dalla polizia all'Avana mentre seguiva una assemblea di dissidenti

Cuba, rilasciato inviato del Corriere dopo l'intervento della Farnesina

Fini aveva subito convocato l'ambasciatore cubano a Roma
Mieli: "Una vicenda che mostra la natura illiberale del regime"

L'AVANA - Dovrebbe rientrare in Italia nelle prossime ore Francesco Battistini, inviato del Corriere della Sera a Cuba, fermato dalla polizia all'Avana. Il giornalista si trovava nell'isola per seguire i lavori della riunione dei dissidenti "Assemblea per promuovere la società civile" quando, con un sms, ha comunicato ai colleghi della redazione in Italia di essere stato fermato dalla polizia cubana.

Il ministro degli Esteri italiano, Gianfranco Fini, appena avuta la conferma del provvedimento nei confronti del giornalista italiano, era subito intervenuto convocando l'ambasciatore cubano a Roma, e chiedendo l'immediato rilascio di Battistini.

"Siamo stati avvertiti da un sms di Battistini" aveva raccontato Paolo Lepri, vicecapo della redazione Esteri del quotidiano di Via Solferino, che si era detto preoccupato: "Sappiamo che uguale trattamento hanno subìto altri giornalisti nei giorni scorsi. Speriamo soltanto che non patisca maltrattamenti".

Il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, aveva diramato una nota: "In attesa di conferme ufficiali delle notizie provenienti dall'Avana, esprimo tutto il mio sdegno per il fermo del nostro collega Francesco Battistini, arrestato a Cuba". Il comunicato rivelava inoltre che già qualche giorno fa un altro giornalista del Corriere della Sera, Rocco Cotroneo, era stato bloccato alla frontiera e costretto a fare marcia indietro.

Secondo Mieli, l'episodio "mette in luce la volontà delle autorità cubane di mettere il bavaglio alla libera informazione degli organi di stampa internazionali". Il direttore del quotidiano aveva chiesto "l'immediata liberazione del collega Battistini per metter fine a un atto odioso che dimostra la natura profondamente illiberale di quel regime".

In serata, a seguito del passo effettuato dalla Farnesina con la convocazione dell'ambasciatore cubano a Roma, le autorità dell'Avana hanno reso noto, attraverso lo stesso diplomatico, che Francesco Battistini sarà imbarcato sul primo volo utile per far rientro in Italia.

(20 maggio 2005)

2 Comments:

Blogger Thordvall said...

E stato pubblicato su qualche organo d'informazione questo testo?
Io che non sono laureato in legge e nemmeno in nessuna altra laurea ( Scuola media , adesso non so come si chiama con la riforma Moratti ) ho capito della forzatura che questi signori dell'informazione hanno deliberatamente voluto fare.
La ringrazio di questi spiragli di luce.

mercoledì, giugno 01, 2005 11:00:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

Scie chimiche

Purtroppo l'opinione pubblica non é assolutamente consapevole di quanto accade e di quello che ha davanti agli occhi, prova ne sia che le testimonianze provenienti dall'Italia sono tutte di turisti o militari americani di stanza in Italia, e quindi persone a conoscenza del fenomeno, ben più noto nel loro paese di origine.
Nondimeno, nel nostro spazio aereo operano velivoli che rilasciano scie persistenti di natura ignota, cui segue un mutamento nelle condizioni del cielo, con la formazione di nuvole, generalmente di tipo a strato.
Di che nazionalità sono? Cosa stanno combinando?

Le numerosissime segnalazioni giungono nei siti che si occupano della questione dalle seguenti località:Stati Uniti (virtualmente ogni stato), Nuova Zelanda, Olanda, Svezia, Australia, Messico, Porto Rico, Bahamas, Sud Africa, Francia, Italia, Inghilterra, Scozia, Croazia.

Quando la stampa si é occupata delle scie chimiche, lo ha fatto usando titoli come quello di USA Today, "I teorici della cospirazione leggono tra le righe in cielo", e dando a intendere che si tratterebbe soltanto di una specie di paranoia alla X-Files fiorita attraverso Internet. Nell'articolo, si riporta che la Environmental Protection Agency, la NASA, la Federal Aviation Administration e la National Oceanic and Atmospheric Administration hanno unito le forze nella pubblicazione di un documento che dovrebbe spiegare scientificamente la formazione di queste scie. Qualche mese prima, la Air Force aveva rilasciato un proprio documento, che ribatteva punto per punto agli argomenti degli antagonisti. Gli scienziati che studiano le scie di condensazione dicono che là fuori non c'é nient'altro che vapore acqueo e cristalli di ghiaccio, ed etichettano il tutto come "stupidaggine cospirativa", ribadendo che le scie di cui si occupano i teorici della cospirazione sono "perfettamente naturali", e gli strani allineamenti paralleli e le griglie sono facilmente spiegabili come scie raccolte insieme dai venti.

Che cosa sono le scie chimiche???

Informatevi, cercate! è importante!

Il Fronte per la Natura
http://www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm

venerdì, giugno 10, 2005 8:56:00 PM  

Posta un commento

<< Home